19/02/2011 § Deixe um comentário

Comunicazione ai partecipanti e simpatizzanti del Forum Mondiale dei Giudici *

 

Belém do Pará, gennaio 2009.

Ricardo Carvalho Fraga

Tradução de Camile Balbinot

 

Ci sono più di venti anni che il 1988 è passato. La Costituzione è ancora un lavoro incompleto, secondo le parole di Florestan Fernandes (sociologo e Deputato dell’Assemblea Costituente brasiliana).[i]

 

Qualche ottimismo e ingenuità paralizzante ci consenttono un pò di speranza. In tempi molto più recenti, le istituzioni sociali e statali brasiliane seguono ancora perseguendo gli scopi consolidati nella Carta Costituzionale del 1988. In tutti i canti della società si può trova un qualche desiderio di rispettare la volontà che ha dato causa a quel testo costituzionale.

 

Almeno, malgrado di modo incipiente, tutti noi sappiamo che molto è stato detto nel 1988. Più di cinquanta modifiche costituzionali non sono state in grado di oscurare la chiarezza della direzione inizialmente indicata.

 

Oggi, curiosamente, non sorprende a nessuno vedere un’autorità pubblica riconoscere che l’egemonia politica non è la migliore soluzione. Tarso Genro, con chiarezza e sincerità, ha dichiarato che il fallimento della risposta delle istituzioni dello Stato, sia in controllare il rispetto delle norme sociali della Costituzione del 88, che imporre la sua applicazione (quando quella vienne negata nei rapporti contrattuali), non è fortuita, ma decorre da una egemonia politica che indebolisce le funzioni pubbliche dello Stato. (Tradotto da noi)

 

Più avanti, scrivendo non in qualità di agenti politico limitato dal suo tempo, ma come un libero studioso, lui sosteneva che la Costituzione, perché ‘sociale’, non diventa un’obiettività. È mero desiderio, segnalata dalla norma che gli effettivi rapporti sociali hanno accolto soltanto in parte, e si sono destinati soltanto ad alcune parti della società”, lui conclude dicendo che solo l’azione politica dei singoli interessati è in grado di trasformare la norma in un elemento della vita sociale, creando le condizioni istituzionali e politiche per consentirgli di interagire efficacemente con la vita della comunità a cui è destinata.[ii] (Tradotto da noi)

 

Tra noi, un non piccolo numero di giudici ha le più forti convinzione. Più che sappiamo. Sappiamo qual’è il potere in cui lavoriamo. La nostra ragione, i nostri sentimenti e la nostra intuizione decorrono dal lavoro quotidiano. Abbiamo l’esperienza di collidere contro ostacoli che non sono piccoli. Ovviamente, molte idee conservatrici sono riprodotte anche nel seno dell’istituzione.
La magistratura brasiliana non si trova ancora sufficientemente ristrutturata per i nuovi tempi. Il Consiglio Nazionale di Giustizia, istituito nel 2005, ha contribuito, da un lato, per il riesame degli atti amministrativi illeciti più che assurdi. D’altra parte, esso non possiede lo scopo di attuare l’idea di “auto-governo” della magistratura veramente democratica.

 

Le associazioni dei magistrati, sono in grado di contribuire molto più in questo senso. Ugualmente, le scuole della magistratura, create soltanto recentemente, insieme alle scuole associative, nel fornire la migliore istruzione ai magistrati cercano anche di aprire le teste per idee che ci possono condurre al di là dell’oscurità delle vecchie tesi, tanto nella organizzazione interna, quanto nel sormontare l’isolamento sociale e acquistare le conoscenze giuridiche e presumibilmente ristrette.

 

La modalità di scelta per i leader della magistratura non ha alcuna giustificazione, oggi, e non si sà se l’ha avuto in qualche momento della storia. I meno giovani sono scelti tra i meno giovani, dai meno giovani. Così, anche il naturale rinnovamento portato dal passaggio del tempo si è ridotto o almeno diluito, a scapito della sua capacità di trasformazione.

 

Il collegio elettorale dei leader della magistratura deve essere ampliato ai giudici di tutti le istanze. Ho detto che i giudici di primo grado, in Brasile, hanno poteri costituzionali e giuridiche di coordinare, controllare e respingere le elezioni generali, ma, paradossalmente, non hanno diritto regimentale di partecipare alle elezioni della sua stessa classe nei loro tribunali.[iii]

 

L’evoluzione rappresentata dalle elezioni di metà del corpo speciale, le più alte giurisdizioni, è stata un passo avanti. Nonostante il leggero miglioramento, si può vedere il successo di nuove pratiche, o più esattamente, il potere che ancor’oggi possiede la vecchia prassi. Già abiamo sottolineato che l’attuale governo dei giudici non viene assicurato, caso si siano mantenuti le attuali norme procedurali.[iv]

 

La concentrazione di poteri nelle cupole dei giudici non può più essere accettata. Nemmeno per le attività amministrative, e ancor meno per le attività procedurali e giudiziari.

 

Ci sono sempre stati nel nostro paese, forse con qualche novità, il controllo di costituzionalità diffuso e quel concentrato. Ciò significa che, tramite quella prima, inizialmente, tutti il giudice deve essere un custode della Costituzione.[v]

 

La ricchezza di esperienza nel nostro paese deve essere preservata. Sicuramente, le buone lezioni che si può imparare da altri popoli saranno meglio comprese e rispettate, se prendiamo la stessa cura con i nostri. Il controllo diffuso dovrà sopravvivere ad alcuni teorici e proposte legislative degli ultimi giorni.[vi]

 

I giudici qui, quando sono stati amessi alla magistratura, hanno fatto un giuramento. Non si deve dimenticare di ciò. La Costituzione è il primo strumento del nostro lavoro. Sarà la nostra arma per trasformare e superare i limiti della società attuale.

 

Tutte le associazioni dei magistrati in Brasile già avevano conoscenza dei rischi di errore presenti nella proposta delle “ordinanze vincolanti” (súmulas vinculantes).[1] Almeno due di queste devono essere qui riportati: la numero 4 e la numero 10 del Supremo Tribunale Federale (STF). Centinaia o addirittura migliaia di processi sono sospesi o minacciati con un procedimento nel Tribunale del Lavoro, a causa della ordinanza vincolante n. 4, una situazione aggravata dalla ingiunzione del Presidente, a quanto pare nella stessa direzione da parte di molti e diversi decisioni precedenti del STF sul tema del calcolo degli aggiuntivi di insalubrità.[vii]

 

Sulla ordinanza vincolante n. 10, c’è soltanto un argomento numerico che deve essere ricordato: caso il suo orientamento venga seguito nella sua letteralità, succederebbe, per esempio, che il Tribunale di Giustizia di São Paulo, con più di trecento magistrati, non potrà interpretare la costituzionalità degli atti che arrivano alla seconda istanza, poichè questa attribuzione sarà ristretta a un paio di più di venti membri del corpo speciale.[viii]

 

La ricchezza della convivenza all’interno delle istituzioni, nonostante le sue difficoltà e contraddizioni, è anche significativa. Fu con la relazione di apertura che abbiamo imparato – e crediamo che abbiamo assimilato anche – una qualche scoperta. Il Ministro del Supremo Tribunale Federale, Carlos Ayres Britto, ha sottolineato che “il pensiero è insuficiente”, di modo che è necessario il “sentimento”.

 

Egli ha detto che anche la scienza non è la soluzione per il paragone/scontro tra più di un valore, che viene risolto soltanto in ogni singolo caso. Ha detto, con saggezza e autorevolezza, che il giudice ha “rapporto organico con la Costituzione e rapporto soggettivo con i diritti fondamentali della popolazione”.[ix] (Tradotto da noi)

 

Siamo in sintonanzza con il Forum Sociale Mondiale che si terrà in questa città di Belem do Pará, a pochi giorni dopo. Allo stesso modo, crediamo nella voce quattro della sua Carta di Princìpi, dicendo che le alternative proposte nel Forum Sociale Mondiale si contrappongono ad un processo di globalizzazione guidato dalle grandi multinazionali e dai governi e dalle istituzioni internazionali al servizio dei loro interessi, con la complicità dei governi nazionali. Esse mirano a far prevalere, come un nuovo momento della storia del mondo, una globalizzazione della solidarietà, che rispetti i diritti umani universali, e di tutti i cittadini in tutte le nazioni e anche l’ambiente, con il sostegno di sistemi democratici internazionali e di istituzioni al servizio della giustizia sociale, dell’uguaglianza e della sovranità dei popoli.[x] (Tradotto da noi)

 

Con queste preoccupazioni e innumerevoli aspettative, molte associazioni di giudici organizzano questo V Forum Mondiale dei Giudici. In particolare, le associazioni locali Amepa[xi], Amatra-VIII[xii] e Ajufe[xiii], così come le nazionali AMB[xiv] e Anamatra[xv], e più di altre dieci registrate come promotore[xvi], tra loro le AJD e ALJT, e anche l’invitata Magistratura Democratica d’Italia[xvii].
Parafrasando Tarso Genro, in lucida e coraggiosa proposizione, la quale abbiamo annunciato in precedenza, solo l’azione politica dei singoli interessati è in grado di trasformare la norma nella vita sociale.

 

La nostra azione è qualcosa di necessario e possibile, ogni volta con maggiore urgenza. Milioni di affamati di pane e di solidarietà balbettano che le nostre esigenze sono note, potranno essere rivelate, e che ci si avvarrà della nostra emergenza è il nostro segreto.

 

Come membro permanente del centro di Porto Alegre, sede del Forum Mondiale dei Giudici, ringrazio a tutti per la vostra attenzione.

 

 

Belém do Pará, gennaio 2009.

Ricardo Carvalho Fraga

Tradução de Camile Balbinot

 


[1] Le súmulas vinculantes sono ordinanze che i STF, dopo l’Emenda Costituzionale n. 45, può emettere per determinare che ogni singolo caso futuro venga ab initio deciso a seconda quello che il Supremo Tribunale Federale ha deciso in precedenza in altri situazioni analoghe, senza aver bisogno di un giudizio di merito sul diritto da venire applicato.


* Ricardo Carvalho Fraga, giudice Del Tribunale Regionale del Lavoro del Rio Grande do Sul, in Brasil, e coordinatore dell FMG – Porto Alegre/RS e rappresentante dell´AMATRA/RS presso il FMG – Tradução de Camile Balbinot

[i] Florestan Fernandes. A Constituição Inacabada – vias históricas e significado político. São Paulo: Estação Liberdade, 1989.

[ii] Tarso Genro. “Constituição Social e Direitos Efetivos”, in Direitos Sociais na Constituição de 1988 – uma análise crítica vinte anos depois, Anamatra, São Paulo: LTr, outubro de 2008, p 396/400, com tradução nossa.

[iii] Algumas manifestações sobre a necessidade de eleições para as direções dos tribunais podem ser vistas no site www.amb.com.br

[iv] A advertência ocorreu em Seminário Nacional da Ordem dos Advogados do Brasil, no segundo semestre de 2008.

[v] Entre outros, mais recentemente, Juarez Freitas, com o sugestivo título “O Intérprete e o Poder de Dar Vida à Constituição – preceitos de exegese constitucional”, in “Direito Constitucional – estudos em homenagem a Paulo Bonavides”, São Paulo: Malheiros, 2001, pp. 226-248.

[vi] Entre as mais lúcidas observações, recorde-se Lenio Streck, in A Nova Perspectiva do Supremo Tribunal Federal sobre o Controle Difuso: Mutação constitucional e Limites da Legitimidade da Jurisdição Constitucional, acessado no site pessoal http://www.leniostreck.com.br em dezembro de 2008.

[vii] A dificuldade do tema está expressa, também, detalhadamente, em recente texto do Vice-Presidente do TRT-RS Carlos Alberto Robinson., “A Efetividade da Súmula Vinculante nº 4 do STF e suas repercussões na esfera trabalhista”, Revista LTr, SP: novembro de 2008, pp. 1295-1310.

[viii] Súmula vinculante n. 10 del STF: “Viola a cláusula de reserva de plenário (CF, artigo 97) a decisão de órgão fracionário de tribunal que, embora não declare expressamente a inconstitucionalidade de lei ou ato normativo do poder público, afasta sua incidência, no todo ou em parte”, Fonte de Publicação DJe nº 117/2008, p. 1, verificada no site www.stf.jus.br

[ix] Seminário “A Nova Justiça: desafios e tendências”, organizzato dal Tribunal de Justiça do Distrito Federal, nel agosto 2006.

[x] Carta de Princípios, item quatro, aprovada e adotada em São Paulo, em 9 de abril de 2001, pelas entidades que constituem o Comitê de Organização do Fórum Social Mundial, aprovada com modificações pelo Conselho Internacional do Fórum Social Mundial no dia 10 de junho de 2001.

[xvi] No site do Evento, http://www.forumjuizes.org/ , acessado em dezembro de 2008, constam, somadas aquelas antes mencionadas, mais de dez Associações de Juizes Promotoras, cujos sites são: http://www.abmp.org.br/ http://www.ajd.org.br/ http://www.ajufergs.org.br/ http://www.ajuris.org.br/ http://www.aljt.org/ http://www.amajme-sc.com.br/ http://www.amajum.com/ http://www.amatra4.org.br/ http://www.redlaj.org/

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